I temi ortofrutticoli più trattati dai media nella settimana 50/09
21.12.09 - (
Autore: t.d
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La redazione di myfruit commenta le principali notizie riguardanti il settore ortofrutticolo
Raramente si è visto una sequenza così prolifica di notizie riguardanti il settore ortofrutticolo, importanti al punto da interessare anche grandi media che raramente se ne occupano. Banane: una vera svolta si è avuta in questo settore che ha finalmente trovato un po' di pace con gli accordi, a lungo discussi ed aspramente combattuti con i paesi produttori del Centro e Sud America. Da quando la U.E. ha accordato accessi preferenziali ai prodotti delle ex colonie il gruppo guidato dalla Colombia è sul piede di guerra sentendosi danneggiato fortemente. I dazi alti in essere finora (174 euro a tonnellata) saranno adesso ridimensionati secondo un calendario concordato: Si passerà a 140 euro per ton al momento della ratifica del nuovo accordo (prevista tra sei/nove mesi), per subire poi riduzioni annuali che porterebbero la tassa a 114 euro entro il 2014. I rapporti con la GDO: l'altro argomento è quello del codice di comportamento che la produzione e la politica tenta di imporre alla GDO. Sono in gioco tempi di pagamento concordati entro un termine massimo ma anche prezzi minimi netti che coprano almeno i costi di produzione. Vengono richiesti inoltre "angoli del contadino" gestiti direttamente dai produttori agricoli del territorio, per la vendita di frutta e verdura a km zero. Queste ed altre buone pratiche vengono richieste dagli assessori all'agricoltura regionali alla grande distribuzione italiana per fare fronte alla grave crisi del comparto agricolo. Questo "codice di condotta" e' al centro di una proposta al Governo, approvata con voto unanime dalla Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni. Il Clima: questo argomento, strettamente legato alle vicende agricole, viene invece quasi completamente trascurato. Proprio in questi giorni si decidono le sorti delle regolamentazioni delle emissioni nocive in atmosfera nella conferenza sul clima di Copenhagen. Se una presa di posizione ufficiale delle organizzazioni di produttori italiani e/o Europei c'è stata non è stata certamente dibattuta pubblicamente sui media. E' sperabile che questa lacuna venga presto colmata.









