I temi ortofrutticoli più trattati dai media nella settimana 3/10
26.01.10 - (
Autore: r.d
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La redazione di myfruit commenta le principali notizie riguardanti il settore ortofrutticolo
Sul fronte della produzione è stata molto discussa la presa di posizione vivace di Fedagri e Coldiretti nei confronti di certe promozioni a prezzi giudicati sottocosto. Dopo le feste natalizie che hanno visto un mercato completamente rattrappito tutto il sistema ortofrutticolo ha dovuto far ricorso a campagne eccezionali per riavviare i consumi. L'offerta da parte di CONAD di arance al prezzo di € 0,50 al kg al pubblico ha scandalizzato i vertici delle organizzazioni dei produttori. I singoli responsabili delle cooperative dei produttori, aderendo alle proposte dei supermercati, hanno invece evidentemente giudicato giusta questa mossa che ha aiutato a smaltire i quantitativi che in piena stagione devono essere destinati al consumo comunque. Dall'altra parte è stata molto commentata la decisione "epocale" di Esselunga che ha rivelato di voler procedere per la prima volta all'apertura di propri punti vendita a sud della Toscana. A Roma. Lo stesso patron di Esselunga, Bernardo Cragnotti, ha testimoniato fiducia in settimana affermando che la crisi non è ancora passata ma che l'economia italiana ce la farà. Un altro tema discusso a fondo è stato proprio quello della marca commerciale che al salone MARCA-SOFRESH di Bologna è annualmente preso sotto la lente dagli attenti studiosi dell'Università di Parma. I lavori dedicati all'argomento hanno approfondito in mattinata le cifre del comparto riferite ai quantitativi ed alle ragioni del costante progresso e nel pomeriggio hanno messo a nudo i punti di vista e le abitudini dei consumatori. In pratica si è visto che il progresso annuale si è stabilizzato su punteggi a due cifre permettendo alla quota di tutto il comparto private label di salire al 13,6 % nel 2009. Ma si è anche visto che il 50 % del fatturato è nelle mani dei primi tre attori della GDO Italiana. Nonostante il perdurare dei sintomi di crisi manifestatisi per tutto il 2009 la fiera ha mantenuto l'aspetto degli anni passati ed anche gli organizzatori, pur ammettendo che qualche azienda italiana è venuta a mancare hanno sottolineato la presenza crescente di industrie internazionali che hanno permesso di mantenere il numero di espositori sulle basi precedenti.









