Gli italiani a pranzo fuori un giorno su tre
03.03.08 - (
Autore: f.ci
)
Presentata alla MIA l'annuale ricerca sul consumo extradomestico di alimenti e bevande
La ricerca "Dimmi come mangi" presentata alla Mostra Internazionale dell'Alimentazione appena conclusasi a Rimini mostra una crescita dei consumi alimentari extradomestici del 4,9% rispetto al 2006. Con una spesa pari a 65,7 miliardi di euro, circa un terzo dei consumi alimentari degli italiani avviene fuori casa. Lo scorso anno - rivela lo studio di Nomisma - gli italiani hanno pranzato o cenato fuori casa in media 116 giorni su 365, spendendo circa 7,4 euro a pasto. Fra i luoghi in cui i pasti vengono consumati, cresce il ruolo dei centri commerciali: circa la metà degli intervistati nel 2007 ha consumato almeno un pasto in un centro commerciale/iper. Gli italiani mangiano a casa sempre meno ed hanno sempre meno tempo da dedicare alla cucina (una ricerca di Food Lab mostra che il 70% degli intervistati gradirebbe una serie di portate già pronte da acquistare al supermercato e preparare a casa). Le aziende si adeguano presentando prodotti in grado di far risparmiare tempo prezioso ai consumatori, come quelli proposti a Rimini: lo "Spanino" di Montana Alimentari, un panino farcito già pronto per la piastra, i finger food a base di pasta di Surgital, le monoporzioni di zuppa da scaldare al microonde e i "cubetti tricolore" di Orogel.









