A rischio l'export Ue verso la Russia
22.01.08 - (
Autore: f.ni
)
A lanciare l'allarme è la spagnola Fepex: Mosca inasprisce le barriere fitosanitarie
Guai in vista per l'export di prodotti ortofrutticoli europei in Russia. Le nuove disposizioni di Mosca in materia di certificazione fitosanitaria rischiano infatti di paralizzare il mercato verso questo Paese e di costituire una vera e propria barriera commerciale. La normativa russa secondo la formulazione attuale - ma il provvedimento è oggetto di un negoziato molto serrato tra il Cremlino e l'Unione europea - prevede che ogni invio di frutta e verdura verso i suoi mercati ortofrutticoli sia accompagnato da una certificazione fitosanitaria in cui devono essere indicati i livelli di residui e nitrati presenti in frutta e verdura, che non devono superare i limiti massimi stabiliti dalle autorità russe. La certificazione, per essere valida, deve essere inoltre spedita da laboratori autorizzati dal servizio veterinario e fitosanitario del ministero dell'Agricoltura russo. Insomma, il rischio per l'export europeo è di un aggravio di procedure burocratiche che blocchi il flusso dei prodotti agricoli verso i Paesi della Federazione Russa. A lanciare l'allarme in Europa è stata l'associazione spagnola dei produttori ed esportatori ortofrutticoli Fepex, che paventa per questo forti danni alle esportazioni spagnole e, in generale, a quelle europee. Bruxelles, dal canto suo, cerca di correre ai ripari invitando Mosca ad "ammorbidire" il suo protocollo e suggerendo, d'altro lato, ai singoli Stati membri di accompagnare i loro prodotti con un bollettino informativo sui composti fitosanitari utilizzati nel ciclo produttivo.









