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Nuovo marchio per Mela Val Venosta

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Nella sede di Laces, VI.P presenta il cambio di immagine e comunicazione con il restyling del marchio. Due coccinelle, di due colori differenti, diventano il simbolo del nuovo corso intrapreso dall’Associazione delle Coperative Ortofrutticole della Val Venosta

Oggi è una grande giornata per noi, dopo tanti anni era giusto adeguarsi al mercato che richiede sempre qualcosa di nuovo.

Da sinistra: Michael Grasser, Josef Wielander e Thomas Oberhofer

Da sinistra: Michael Grasser, Josef Wielander e Thomas Oberhofer

Ha iniziato così il suo intervento Josef Wielander, direttore di VI.P, nella sede di Laces in Val Venosta giovedì 25 febbraio, per illustrare in anteprima alla stampa il cambio del marchio dell’Associazione delle Coperative Ortofrutticole della Val Venosta.

Una scelta “frutto di un percorso che in questi ultimi mesi ha visto notevoli evoluzioni all’interno di VI.P” ha commentato Wielander. Il completamento, quindi, di un lungo processo interno che ha innovato e ottimizzato tutti i processi aziendali, da quelli produttivi a quelli commerciali. Mancava, quindi, l’atto finale.

Cosa cambia nel marchio

Escono di scena le montagne e i prati e ci si concentra sulle coccinelle, che diventano due, un simbolo oramai storico e che contraddistingue da anni – fu introdotto la prima volta nel 1987 – le mele della Val Venosta.

Il nuovo marchio enfatizza il concetto di naturalità con la coccinella rossa e quello di qualità e bontà con quella di colore giallo.

L’indicazione della Val Venosta continua a sottolineare l’origine delle mele Igp, mentre “Südtirol” vuol mettere l’accento anche sulla molteplicità produttiva di questa zona del Nord Italia, in grado di donare anche verdure, piccoli frutti, albicocche o fragole.

“Le coccinelle di due colori, inoltre, indicano il fatto che abbiamo più varietà, ma anche due colture e due lingue”. Nel marchio che contraddistingue la produzione biologica, invece, una delle due coccinelle da gialla diventa verde, “da sempre il colore che identifica l’agricoltura biologica”. I cambiamenti riguardano, infine, anche il terzo marchio, Amélie, che invece viene utlizzato da VI.P per le mele meno perfette e non a marchio Igp, ma sempre di ottima qualità e “buone dentro” come ha sottolineato Wielander.

In Italia il nuovo marchio debutterà sul mercato tra poco, dal 7 marzo, mentre gradualmente verrà introdotto anche sui mercati internazionali. A partire da quello spagnolo, molto importante per Mela Val Venosta, con la presentazione durante la prossima edizione di Fruit Attraction a ottobre e il lancio sul mercato interno probabilmente a novembre.

L’agenzia esterna che ha assistito l’azienda in questo importante processo di restyling dell’immagine aziendale è la Robilant Associati di Milano.

Le Coccinelle. Nuova linea di packaging di Mela Val Venosta

Le Coccinelle. Nuova linea di packaging di Mela Val Venosta

Nuovo claim, nuovo packaging e una nuova linea

Una “Mela buona e sincera” recita il nuovo claim, “perché il rispetto della qualità e delle persone è un gesto semplice e spontaneo, proprio come cogliere una mela”. Bollini e pack, naturalmente, evidenzieranno il cambiamento dal punto di vista comunicativo.

Tra i tanti cambiamenti il debutto anche della nuova linea ribattezzata “Le Coccinelle”: si tratta di uno speciale Packging Mix che nel cartone e nei vassoi vede alternarsi mele gialle e rosse. Una dualità, quindi, che riprende anche quella del logo con le due coccinelle. “È una novità anche per noi – ha commentato Wielander -. Vedremo come il consumatore reagirà perché è un impegno anche da parte nostra.

Le Coccinelle: vassoio

Le Coccinelle: vassoio

Proporremo questa nuova linea a tutti i buyer della distribuzione moderna e faremo delle prove per capire come sarà il gradimento da parte dei consumatori”. Le nuove confezioni saranno composte sempre dalle mele gialle della varietà Golden e poi quelle rosse (Stark, Pinova o Gola).

Le attività di comunicazione

Tutti i cambiamenti saranno supportati da un’intensa attività di comunicazione che utilizzerà classici strumenti come la stampa e le pubbliche relazioni, alle quali affiancherà anche una pianificazione sui principali social network e una presenza on-line. Spazio poi a un concorso a livello nazionale, attività nei punti vendita e nei centri commerciali e a molti altri progetti già in cantiere.

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